Il Bosco di Verdinverno non accoglie: sopporta. I sentieri si chiudono alle spalle, i rami si intrecciano come dita, e ogni rumore è amplificato dal silenzio che lo circonda. Qualcosa nella regione sta spingendo le creature fuori dal loro equilibrio, e il gruppo lo capisce prima ancora di trovare il primo segno.
Fuga nel sottosuolo
L’incontro con la minaccia è improvviso. Nessun preavviso, nessun rumore — solo il terreno che cede e un’oscurità che inghiotte. I cunicoli sottoterra offrono una salvezza che sa di trappola: buio, terra smossa, rumori che vengono da ovunque e da nessun posto.
La fuga è caotica. Decisioni prese in un battito di ciglia, ferite che si contano dopo, non durante. Solo con determinazione cieca il gruppo riemerge in superficie, graffiato e senza fiato.
Il feticcio di Talos
Lungo il cammino, tra gli alberi, appare un feticcio consacrato a Talos. Un totem di ossa e ferro che carica l’aria di elettricità statica e fa drizzare i peli sulle braccia.
L’ambiente reagisce alla sua profanazione. La foresta si agita, il cielo si incupisce, e per un istante sembra che la tempesta stessa sia pronta a scatenarsi in difesa del simulacro. Ma il feticcio viene abbattuto, e con esso l’influenza oscura si ritrae — per ora.
L’ombra del drago
È durante il ritorno che accade.
Una sagoma bianca attraversa le nuvole. Non attacca, non scende. Osserva. Il drago passa alto sopra le teste come un presagio alato, e il suo passaggio basta a gelare il sangue nelle vene.
Non è più una voce sussurrata, non è più una paura di seconda mano. Criovenn è reale, è là sopra, e decide chi può vivere tranquillo e chi no.
Il ranch sotto assedio
Un ranch isolato, al confine della foresta. La quiete apparente dura il tempo di un respiro prima che un gruppo di orchi emerga dal bosco, convinto che la zona sia ormai preda facile.

Grazie a congegni recuperati in precedenza e a una coordinazione ormai rodata, il gruppo ribalta la situazione. Lo scontro è rapido e violento, e si conclude con la fuga dei predoni.
Quando il silenzio torna a calare sulla campagna, è chiaro che si tratta solo di una tregua. Il culto di Talos si muove nell’ombra, gli orchi sono sempre più audaci, e il drago veglia dall’alto.
La regione non è più un luogo tranquillo. E il gruppo lo sa.