
Culto della Fiamma Eterna
Principi dell'apocalisse
Il fuoco accelera ciò che è inevitabile. Ciò che brucia non era destinato a durare.
Il culto della fiamma eterna non agisce apertamente. Si insinua nelle crepe lasciate dall'indifferenza, sfrutta il caos e trasforma il fuoco in strumento di rinnovamento forzato. Per i suoi seguaci, bruciare significa liberare il mondo da ciò che è debole, corrotto o superfluo.
Questo arco raccoglie le cronache di un'escalation lenta e inesorabile: dalle prime indagini fino allo scontro diretto con chi ha scelto di incendiare il mondo per rifarlo a propria immagine.
Le minacce più immediate vengono neutralizzate. In superficie, tutto sembra tornare sotto controllo.
Ma ciò che è stato risvegliato non può essere semplicemente sepolto di nuovo. I simboli ricorrono, i nomi tornano, le anomalie si spostano.
Il fuoco, ora, non si nasconde più.
Il culto emerge
Le indagini si allargano e la minaccia smette di apparire frammentaria. Dietro eventi isolati si delinea una struttura coerente, paziente, organizzata. Il fuoco inizia a mostrarsi per ciò che è.












