Il drago del picco Gugliaghiacciata

L'urlo di Vyldara terrorizza anche l'occidente

Il fantasma di Vyldara e la liberazione della rocca

Costa della Spada, Phandalin 2 min 22 ottobre 2022

Un mormorio serpeggia nei corridoi di Roccadascia — non l’eco di passi, ma un lamento che sembra venire dalle pietre stesse. Qualcosa di antico soffre nel cuore della fortezza, e il suo dolore è un’arma.

Vyldara, la banshee

Dietro un angolo, in un corridoio dove la luce delle torce non arriva, si manifesta Vyldara. Un tempo ambasciatrice, poi tradita, poi uccisa — ora ridotta a una rabbia che non trova pace. La sua forma spettrale oscilla tra bellezza perduta e orrore puro.

L’urlo arriva senza preavviso.

Un grido capace di piegare la volontà, di gelare il cuore nel petto, di far dimenticare perché si è lì. Le pareti vibrano. Le torce si spengono. Per un istante, la morte sembra l’unica certezza nella stanza.

Ma il gruppo non si spezza. Elfeder richiama l’energia della natura per contenere l’onda di terrore. Tiamantha scocca frecce incantate al ritmo del battito del fantasma. Arcibaldo sfrutta ogni apertura tra un urlo e l’altro, colpendo con precisione chirurgica la forma che si dissolve e si ricompone.

Vyldara cade con un ultimo grido trascinante, svanendo tra le ombre come fumo nell’acqua.


Il bastione superiore

Liberata dal tormento della banshee, la fortezza cede il suo ultimo segreto. Il bastione superiore — un tempo punto difensivo chiave — è diventato la tana di ragni giganti che hanno tessuto le loro ragnatele dove i nani piantavano stendardi.

Lo scontro è rapido ma intenso, tra fili appiccicosi e veleno che corrode l’acciaio. La tattica superiore prevale, e quando l’ultimo aracnide cade, il silenzio che segue ha una qualità diversa da quello trovato all’ingresso.

Non è più il silenzio dell’infestazione. È il silenzio della pace.

Roccadascia è libera.

Il gruppo esce alla luce del tramonto portando una notizia che cambierà Phandalin: un baluardo perduto da generazioni è stato riconquistato. La regione ha un rifugio, e il merito è di tre avventurieri che si sono rifiutati di arrendersi a ciò che il buio nascondeva.