D&D 5e

Storia principale

Le chiavi del caveau aureo

Principale 10 missioni Concluso
Ci sono minacce che non possono essere affrontate alla luce del giorno.

Epilogo

Quando il fragore della battaglia si spense e il cielo sopra Ghalasine tornò a mostrare le stelle, rimasero soltanto silenzio, luce e memoria. Le ceneri si depositarono sulle rovine, e con esse il peso di ciò che era stato perso e di ciò che era stato salvato.

Il re Jhaeros, restituito alla vita e alla propria umanità, tornò a governare una città spezzata ma viva. In segno di eterna gratitudine, donò agli Agenti un vasto territorio nel regno di Ghalasine, affinché la loro opera non venisse dimenticata. La ricostruzione richiese anni, ma la città rinacque. Ogni anno, nello stesso giorno, si celebra la Festa del Ritorno del Cuore, memoria di un sacrificio che salvò un popolo intero.

Durante i lavori fra le macerie fu rinvenuto un mandolino intarsiato, sopravvissuto al caos. Riportato al suo posto, pose finalmente fine al tormento di un'anima inquieta, chiudendo una ferita rimasta aperta troppo a lungo.

Nella battaglia finale, Vajra Safahr attinse all'intero potere del Bastone Nero. L'artefatto reclamò la sua anima, come aveva sempre fatto con chi osava spingersi oltre il limite. Alla sua "sorella", Meera, Vajra lasciò ciò che a lei era sempre stato negato: la libertà di vivere una vita propria. Il lascito del Bastone Nero passò a Adrisa Carimorte, che assunse il ruolo con determinazione. I Cognoscenti Esoterica, privi della loro vecchia guida, rimasero sospesi fra crisi e rinnovamento; qualcuno mormora che, un giorno, potrebbero essere Emy e Lamaca a condurli verso una nuova visione.

Il clan Spaccascure, guidato da Varrin, giurò eterna fratellanza agli Agenti, definendoli "valorosi come dei nani". Khùm fu accolto ufficialmente nel clan, celebrato con birra, canti e l'onore dell'iscrizione negli archivi nanici, affinché il suo nome non venisse mai dimenticato. Gli svirfneblin di Passo Serrato tornarono alla loro vita sotterranea, portando sulle spalle il peso della perdita di Ignus Silex, inventore e salvatore.

Anistirc, segnato ma vivo, lasciò Waterdeep per una missione personale: tentare di riconquistare i sentimenti di Daereth Dattilo, sapendo che alcune porte, come alcune serrature, non si aprono mai due volte nello stesso modo.

A Waterdeep si tennero funerali solenni per i paladini dell'Ordine del Guanto d'Arme, caduti durante la Battaglia di Ghalasine, incluso Sir Shamash. In silenzio, la famiglia Delphi iniziò a finanziare nuove operazioni, decisa a impedire che orrori simili si ripetessero. Grazie a questo sostegno, e all'intervento discreto del sergente Cromley, Merean poté tornare alla sua vita da mercante, lontano da altre guerre… almeno per ora.

Samphith Barbadoro non sopravvisse. Alcuni sostengono che, nell'aldilà, continui a discutere con Nixylanna Vidorant come ai vecchi tempi. La Società delle Dita Argentee si frantumò definitivamente; forse era inevitabile. Di Quentin Manolesta non rimase traccia certa: c'è chi giura di averlo visto fuggire, chi parla di un corpo inghiottito dal caos. Una sola cosa è sicura: il suo nome smise di circolare… almeno per un po'.

Verity Kye morì proteggendo Emy, senza mai rivelarle il legame di sangue che le univa. Tra i pochi oggetti recuperati: un ciondolo identico a quello dell'incantatrice e frammenti di documenti mai del tutto decifrati, segni di una verità che forse non doveva emergere.

Il tempo passò. Le ferite si rimarginarono. La vita riprese il suo corso. Sembrava finalmente pace.

Finché, un giorno, in una locanda imprecisata, venne recapitata una chiave dorata.

«Salve, agenti. Sono Aurinax, il vostro drago d'oro di fiducia. Ora che avete respinto una minaccia extraplanare e scongiurato l'Apocalisse, mi aspetto grandi cose da voi. Nella prossima missione, dovrete…»

Krokulmar è stato respinto, i suoi cultisti annientati, e il mondo è salvo. Ma il prezzo è stato altissimo, e le ombre del Caos non muoiono mai davvero.

Alcuni dicono che il Caveau Aureo non sia mai esistito. Altri che sia solo un mito, raccontato dai ladri per spaventare altri ladri.

Ma quando un artefatto scompare da sotto il naso del più potente dei tiranni, c'è una buona probabilità che il Caveau Aureo abbia colpito ancora.