La Strada Triboar attraversa boschi fitti. Il carro avanza lento, carico di provviste per Phandalin, un villaggio che nessuno del gruppo ha mai visto.
Due cavalli abbattuti ai margini del sentiero sono il primo segnale di guai. Bisacce svuotate, tracce di trascinamento verso la foresta: Gundren Scovaroccia e Sildar Fortinverno sono stati catturati. Prima che il gruppo possa reagire, quattro goblin attaccano dalle fronde. Lo scontro è rapido e violento.
Il gruppo decide di seguire le tracce, abbandonando la strada principale.
Il covo dei goblin
Le tracce risalgono tra colline boscose per ore, fino a una caverna seminascosta dalla vegetazione. Una vedetta goblin sorveglia l’ingresso.

La guardia viene eliminata e il gruppo entra.
Il nascondiglio dei goblin
Dentro, i tunnel sono stretti e bagnati. Il puzzo di pelo animale e carne marcia si mischia all’umidità. Più in profondità, tra i rumori dei goblin, si distinguono le urla di un prigioniero.
È Sildar Fortinverno.
Per raggiungerlo, il gruppo deve farsi strada tra lupi da guardia e goblin in numero crescente. Adan viene gravemente ferito, Étienne cade privo di sensi. Il gruppo riesce a trascinarli fuori, ma è costretto a ripiegare all’esterno per riprendersi.
La scelta è incerta: tentare un nuovo assalto o abbandonare il covo.

Verso Phandalin
Un grido dall’interno della caverna interrompe la decisione. Il gruppo torna sui propri passi e trova Lorenya Vale, una giovane chierica catturata dai goblin. Le sue cure rimettono in piedi i feriti.
Con le forze ripristinate, gli avventurieri rientrano nel covo. Sette goblin oppongono un’ultima resistenza, ma vengono sconfitti.
Sildar viene liberato. Le sue informazioni chiariscono la portata della situazione: Gundren è stato portato alla Caverna dell’Onda Tonante, e l’attacco dei goblin fa parte di un piano più ampio.
Con il carro ancora intatto e nuovi interrogativi, il gruppo riprende la strada verso Phandalin.
