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La coterie

I personaggi della cronaca

Milano La coterie 14 febbraio 2026
La coterie

Nessuno li ha preparati, nessuno li ha scelti. Si sono trovati per caso — quattro neonati uniti dalla stessa fame e dalla stessa ignoranza su cosa siano diventati. Il resto lo stanno scoprendo notte dopo notte.

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João Miguel Semedo

Toreador
Artista e modello, ex tossicodipendente

Nato nel 1988 a Tor Bella Monaca, periferia di Roma. Madre capoverdiana, padre assente. Cresciuto tra i palazzoni, ha cominciato a scrivere sui muri — poesia concreta, graffiti, parole che tagliano. Il tag era SAMO. Un pittore famoso lo ha portato nel suo mondo: arte, amore, eroina. Quando il maestro è morto, Miguel ha perso tutto insieme. Si è trascinato fino a Milano. Una notte, in un locale di Lambrate, l’Abbraccio è arrivato come l’eroina: un lampo di estasi, poi il buio. Ora vive in un bilocale con le pareti coperte di disegni. Ancora bellissimo, ma fragile. L’Abbraccio non ha cambiato la fame — ne ha solo aggiunta un’altra.

La bellezza è una trappola. Lo sapevo anche prima.

Marco Fumagalli

Brujah
Ex ultras, latitante

Ventisette anni, da Rho. Classe operaia, nonno milanista, stadio fin da bambino. Si è fatto un nome tra gli ultras del Milan Club Gianni Rivera — spericolato nel rubare striscioni, valoroso nelle risse. Durante uno scontro con i bergamaschi è stato accoltellato e lasciato a morire dissanguato. Costa lo ha trovato così e lo ha Abbracciato. Si è svegliato con una fame nuova e una rabbia che bruciava più forte di qualsiasi rissa. Ufficialmente latitante, vive in un appartamento di edilizia popolare. Per la gente del quartiere è uno che è sparito. Il sangue non si ferma più ai pugni.

Non ho mai avuto paura di prenderle. Adesso non ho più paura di darle.

Renée Marquez

Malkavian
Erborista e farmacista

Renée ha sempre osservato il mondo come un sistema di corrispondenze tra il vegetale e il vivente — foglie che imitano organi, radici che si insinuano come vene. La sua farmacia-erboristeria nella Milano moderna è diventata un laboratorio silenzioso ma molto frequentato. L’Abbraccio è arrivato in silenzio, come una spora che attecchisce di notte. Da quel momento le corrispondenze non sono più metafore: sono verità che le esplodono nella testa senza preavviso. Parla poco e osserva molto. Quando interviene lo fa con una fermezza che non lascia spazio a repliche. Vuole proteggere la natura — non per idealismo, ma perché la vede come un sistema perfetto di equilibri che gli umani continuano a violare.

Le radici sanno sempre dove trovare il sangue.

Syd

Nosferatu
Ex investigatore privato, Corvetto

Pino, nato a Corvetto. Non un boss — uno che vede, ascolta e ricorda. Pedinamenti, recupero crediti, sorveglianza. La notte ascoltava ossessivamente i Pink Floyd, soprattutto Syd Barrett. Una notte seguì un traffico sospetto alla periferia di Milano e trovò qualcosa che non apparteneva al mondo umano. Una Nosferatu vide in lui un uomo capace di affrontare l’orrore senza perdere la testa, e lo scelse. Quando si risvegliò, la sua carne si era contorta in una maschera mostruosa. Scelse un nuovo nome — Syd — come Barrett. Oggi lavora come Investigatore di Dominio, si muove tra bar malfamati, tunnel della metro e fogne. Conosce la città come un ratto conosce il labirinto.

Non serve essere belli per vedere tutto.